Movie Thumb

Strange Way of Life

18 Settembre , 2023

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Movie Story

venerdì 22 ore 18.30 – v.o.s.
sabato 23 ore 20.30 – v.o.s.
domenica 24 ore 17.30 – v.o.s.
lunedì 25 ore 20.30 – v.o.s.
martedì 26 ore 22.30 – v.o.s.
mercoledì 27 ore 18.15 – v.o.s.

Regia di Pedro Almodóvar, con Ethan Hawke, Pedro Pascal, Manu Ríos, Pedro Casablanc, Sara Sálamo. Titolo originale: Extraña forma de vida. Genere Western, – Spagna, 2023, durata 31 minuti. Uscita cinema giovedì 21 settembre 2023 distribuito da Teodora Film

Un cortometraggio ispirato dall’omonima canzone della cantante di fado portoghese Amália Rodrigues.

UN WESTERN FIRMATO ALMODOVAR: UN ESERCIZIO DI STILE, OLTRE CHE DI REGIA DI ATTORI.

Silva attraversa il deserto per raggiungere colui che è stato suo compagno di avventure e amante Jake. I due non si incontrano da venticinque anni e ora il secondo è diventato sceriffo. La passione tra loro non si è mai davvero estinta ma Jake sospetta che il vero motivo di questo incontro sia un altro.

Almodòvar realizza un corto che aspirerebbe al lungometraggio. Dopo avere realizzato nel 2020 The Human Voice Pedro affronta per la seconda volta la lingua inglese.

Lo fa nuovamente con un cortometraggio avvalendosi di due attori del calibro di Hawke e di Pascal. In quella che è stata pubblicizzata come la risposta del regista spagnolo a I segreti di Brokeback Mountain il tema dell’omosessualità resta centrale (anche se entrambi i protagonisti emergono come bisex) più però come passione negata allo sguardo (se si esclude un veloce flashback) che non come sua esplicitazione. Almodòvar infatti utilizza, come si sarebbe fatto in un film del passato, l’ellissi per farci pensare alla notte trascorsa insieme dai due.

Nell’ambito della vasta filmografia del regista questo corto si propone come un esercizio di stile, oltre che di regia di attori, confermando il concetto (non condiviso da molti purtroppo) che il cortometraggio non è solo una palestra per principianti ma una modalità di scrittura cinematografica che mette alla prova anche i maestri che siano disponibili. Quando però costoro sono anche sceneggiatori delle proprie opere l’esito può essere come quello che si presenta in questo caso.

Nella mezz’ora di proiezione si coglie che Pedro avrebbe molto di più da dire e da mostrare in relazione ai suoi personaggi e al loro passato. Le poche pagine di script aspirano ad aumentare di numero quasi che soffrissero della compressione loro imposta. Potrebbe anche accadere. Tenendo questa vicenda come modello per un western alla Pedro, girato, come accadeva un tempo per quelli preceduti dal vocabolo spaghetti, nella sua amata Spagna (anche se qui la canzone che dà il titolo al film è cantata in portoghese). (Giancarlo Zappoli, mymovies.it)