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The Rocky Horror Picture Show (30-31/10)

27 Ottobre , 2025

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Movie Story

per Cinema Ritrovato
THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW (vers. or. sott. ita.): in collaborazione con Cineteca di Bologna
giovedì 30: ore 19.20 – 21.20
venerdì 31: ore 17.00

Regia di Jim Sharman, con Susan Sarandon, Tim Curry, Barry Bostwick, Richard O’Brien, Meat Loaf. Cast completo Genere Musicale, – USA, Gran Bretagna, 1975, durata 95 minuti.

Cocktail di umorismo, parodia di film del terrore, fantascienza ed eccesso da bere tutto di un fiato.
Recensione di Tirza Bonifazi (mymovies.it)
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In una notte buia e tempestosa i promessi sposi Brad e Janet, due ragazzi bene della provincia nordamericana, si perdono in un bosco con l’auto in panne e decidono di cercare aiuto presso l’abitazione più vicina, un castello dall’aspetto affatto rassicurante in procinto di ospitare l’Annuale Convegno Transilvano. Una volta dentro, finiscono per diventare ostaggi dell’ambiguo Frank-N-Furter (e del suo stravagante entourage) e scoprono che il dolce travestito è alle prese con un esperimento: dare la vita al bellissimo e muscoloso Rocky Horror per convertirlo nel suo personale giocattolo del sesso.

Correva l’anno 1975 quando il regista Jim Sharman e il compositore, sceneggiatore, cantante e attore Richard O’Brien davano alla luce del proiettore la versione cinematografica del musical britannico The Rocky Horror Show, che avevano presentato con successo a teatro.

Partito male al botteghino, il film diviene presto un cult raccogliendo negli anni consensi e un pubblico di veri e propri idolatri che si sarebbero riuniti regolarmente in piccoli cinema per ricreare le scene – trucco e parrucco incluso – durante la proiezione. Cocktail di umorismo, provocazione ed eccesso da bere tutto di un fiato, omaggio ai film del terrore e di fantascienza (la prima canzone, “Science Fiction – Double Feature”, è zeppa di riferimenti diretti a King Kong, Il pianeta proibito e Flash Gordon), The Rocky Horror Picture Show è l’apoteosi della cultura pop che cita ed esibisce tra un numero musicale e l’altro. La trama, che ruota intorno al piacere della carne – perseguito dallo scienziato Frank-N-Furter, scoperto dagli ingenui Brad e Janet – viaggia verso l’altro lato della mentalità dominante e repressiva dell’epoca, con il Gotico americano di Grant Wood riprodotto sin dalla prima scena a rappresentare il fondamentalismo puritano come contrasto al sesso che viene esposto in tutte le sue forme.

L’interpretazione di Tim Curry nel ruolo del lussurioso Frank-N-Furter, una versione glam di Frankenstein, la presenza di Susan Sarandon nei panni della “virginea” Janet, il cameo di Meat Loaf e le memorabili canzoni di Richard O’Brien (autore di libretto e musiche), fanno di quest’opera un gioiello della settima arte. Con il senno di poi anche quelli che storcevano il naso hanno dovuto alzare le mani e arrendersi di fronte al successo planetario di un film che continua ad appassionare le nuove generazioni.

Tant’è, nel 2005 The Rocky Horror Picture Show è stato selezionato per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti insieme ad altri titoli culturalmente, storicamente o esteticamente significativi. D’altronde, come direbbe Frank-N-Furter, “Non c’è alcun reato nel concedersi al piacere”.