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Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba – Vers. rest. or. sott. ita.

12 Settembre , 2026

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Movie Story

Regia di Stanley Kubrick, con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden, Keenan Wynn, Slim Pickens. Cast completo Titolo originale: Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb. Genere Commedia, – Gran Bretagna, 1964, durata 93 minuti. Uscita cinema lunedì 28 settembre 2026 distribuito da Lucky Red.

Una commedia satirica con delle immagini che rimarranno per sempre impresse nella Storia del Cinema.
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 2 febbraio 2020
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Dalla base statunitense americana di Bulperson vengono attivati dal generale Ripper i B52 armati con ordigni nucleari contro l’Unione Sovietica. In base alle modalità previste solo lo stesso Bulperson può richiamare i velivoli utilizzando un codice segreto. Il generale però è un maniaco depressivo. Nella War Room, con la presenza del Presidente degli USA, bisogna decidere come intervenire.

Stanley Kubrick dopo aver provocato due anni prima innumerevoli polemiche con il suo Lolita torna sul grande schermo e questa volta punta al bersaglio grosso.

Prendendo le mosse dal romanzo “Red Alert” di Peter George decide di affrontare il tema del conflitto nucleare esplorando da par suo e nella sua filmografia, una nuova modalità di espressione. Decide infatti di realizzare una commedia satirica in cui mettere alla berlina la stupidità e la follia dei cosiddetti strateghi senza dimenticare riferimenti diretti alla realtà.

Il poliedrico Peter Sellers (impegnato con tre ruoli diversi che in origine avrebbero dovuto essere addirittura quattro) quando indossa i panni dello scienziato pazzo ha un accento germanico non solo nel doppiaggio italiano ma anche nell’originale (imitava “Wegee” un reporter tedesco di cronaca nera degli anni ’50). Il riferimento a Wernher Von Braun (ideatore per il nazismo dei razzi V-2 che colpirono Londra durante la Seconda Guerra Mondiale, passato insieme ad altri colleghi nelle fila degli scienziati americani al termine del conflitto e padre dell’astronautica statunitense) non è casuale. Quel braccio che scatta in maniera irrefrenabile era ed è un’immagine che resta nella Storia del Cinema.

I tre spazi in cui si sviluppa la vicenda (la War Room, la base di Bulperson e il B-52) consentono a Kubrick di sperimentare soluzioni visive che vanno dall’omaggio al noir fino all’utilizzo della camera a mano sia nell’attacco alla base che sull’aereo. In entrambi i casi Kubrick diviene operatore del proprio cinema impugnando la macchina da presa.

Non mancano poi (in una vicenda che in altre mani avrebbe aderito in modo pedissequo al filone fantascientifico/catastrofico) espliciti riferimenti erotici mai però fini a se stessi. Si pensi, a titolo di esempio, a quello che potrebbe essere un banale rifornimento in volo di un aereo che si trasforma, nei titoli di testa, in una penetrazione tra due mezzi meccanici prodromo di quella nevrosi sessual-ideologica che spinge Ripper all’attacco sulla base dell’insana idea che i russi gli stiano avvelenando la linfa vitale riducendo di conseguenza la sua potenza sessuale.

Se si pensa al gennaio 2018 quando il presidente USA twittawa in risposta a quello della Corea del Nord: “Il mio pulsante nucleare è più grande e potente del suo. E il mio funziona” ci si accorge che Il dottor Stranamore è un capolavoro purtroppo ancora attuale.