Regia di Asghar Farhadi, con Vincent Cassel, Isabelle Huppert, Catherine Deneuve, Virginie Efira, Pierre Niney. Genere Drammatico, Thriller, – Francia, Italia, Belgio, 2026, Uscita cinema giovedì 5 novembre 2026 distribuito da Lucky Red.
Una lezione su ciò che sta alla base del fare cinema: la sceneggiatura.
Recensione di Giancarlo Zappoli (mymovies.it)
domenica 28 settembre 2025
Il senzatetto Adam sventa un furto in metropolitana e viene ricompensato con l’offerta di fare l’assistente domiciliare a una scrittrice, Sylvie, la quale, in cerca di ispirazione, spia tre persone che lavorano in uno studio di registrazione collocato nello stabile di fronte. Quando Adam entrerà in possesso del manoscritto inizierà a spiarle a sua volta. Farhadi torna a girare in Francia ispirandosi a un Maestro del cinema: Krzysztof Kieslowski.
Asghar Farhadi si confronta in questa occasione con una storia che inizialmente voleva ambientare a New York ma che in realtà necessitava del respiro di una capitale europea. È quindi tornato a Parigi anche perché la fonte di ispirazione dichiarata è Breve film sull’amore, film che espandeva il Decalogo 6. Là si trattava di un ragazzo che spiava, dalla sua camera in subaffitto, un’impiegata postale che, una volta incontrata, lo avrebbe umiliato spingendolo a tentare il suicidio.
Su questa base Farhadi, con il fratello Saeed suo cosceneggiatore, parte dall’idea di base del grande autore polacco e la innerva con una molteplicità di livelli di lettura. Ha però bisogno di un legame con l’origine del suo soggetto e la trova nella colonna sonora musicale composta dal musicista d’elezione di Kieslowski Zbigniew Preisner. Al cinema l’osservazione dell’esistenza altrui ha trovato più spesso una propria collocazione narrativa nel genere spionistico riletto a livelli elevati in film come La conversazione o Le vite degli altri. Ciò che interessa a Farhadi è invece indagare su come l’immaginazione possa operare sulla realtà compiendo appropriazioni che rileggono le vite altrui finendo con il condizionarle.
Questo è un film di furti che producono eventi inattesi. Adam ne sventa uno e ne consegue un impiego particolare: stare vicino a Sylvie, una scrittrice che necessita di assistenza la quale, spiando con un cannocchiale l’edificio di fronte, immagina le vite di coloro che vi operano. Si tratta di una donna e due uomini che lavorano come sound designer creando artigianalmente effetti speciali di vario genere. Sylvie ne stabilisce i rapporti e li manipola in funzione delle proprie esigenze di narrazione.